Web-AnalysisL’utilizzo strategico della Web Analysis, disciplina di Marketing digitale mi consente di:

In riferimento al Digital Marketing, ricorrere alla Web Analytics risulta la procedura più adatta per osservare i dati delle nostre iniziative, come i report dei visitatori al sito web, social, i risultati organici e PPC ecc.

Alla luce di quanto detto fin qui, puoi capire quanto importante sia l’utilizzo della Web Analysis al fine di migliorare i risultati della tua impresa online.

Web Analysis: cos’è e a cosa serve

La web analysis non è solo un processo di misurazione dei dati sul web, ma, viene utilizzata anche come strumento indispensabile per le ricerche di mercato di business, e per valutare e migliorare l’efficacia di un sito.

Grazie all’utilizzo dell’analisi dei dati, è possibile aiutare le aziende a misurare i risultati ricavati dalle campagne tradizionali o di marketing online, poiché è possibile valutare il cambiamento del traffico al sito web che le stesse hanno generato.

Il processo di Web Analysis passa attraverso 4 fasi principali:

Questa fase di studio, serve a raccogliere dei dati e ricavarne informazioni importanti per la tua azienda, in modo tale da capire cosa sta funzionando bene e cosa no.

La Web Analytics ci permette di intervenire in modo mirato.

 

Web Analytics: quali sono le metriche più importanti?

Le metriche non sono altro che le misurazioni quantitative che Google Analytics fornisce in base ai dati che raccoglie attraverso il tracciamento delle azioni e i comportamenti che l’utente compie sul sito web.

Conoscerle e interpretarle in maniera corretta è utile a capire quali sono le preferenze dei consumatori e come intervenire per migliorare le strategie di Marketing, in questo caso,  grazie all’utilizzo della Web Analysis scopriremo nei successivi paragrafi le metriche più importanti a cui fare riferimento.

 

Sessione di Web Analytics

Google Analytics, definisce che per sessione si intende un gruppo di interazioni che ha a che fare con il tuo sito web in un preciso arco spazio temporale.

In Web Analysis, la sessione, in sostanza, è intesa come un contenitore all’interno del quale si misurano tutte le azioni che un utente compie.

Una sessione di default dura 30 minuti, ma è possibile estenderla fino a 4 ore, allo scadere Google Analytics ne avvia sempre una nuova collegata sempre allo stesso utente.

La sessione inizia quando un utente visita il sito e si attiva il codice di tracciamento di Analytics, dopodiché lo stesso tool di Google raccoglie tutte le azioni compiute dallo stesso utente come i click sui link, i download, le visualizzazioni di una pagina o l’invio di un form.

Una sessione può terminare per 3 ragioni:

  1. l’utente resta sul sito per più di 30 minuti, attivandone un’altra
  2. al trascorrere della mezzanotte
  3. quando cambia la fonte di traffico, ossia, lo stesso utente effettua una visita prima da Google e poi da Facebook ecc

In questo ultimo caso, Google Analytics conterà due sessioni differenti.

La sessione è una metrica importante perché ti permette di capire il percorso di navigazione dell’utente, la pagine di accesso e come hanno interagito con i tuoi contenuti, al fine di poter compiere un lavoro di ottimizzazione mirato.

 

Web Analysis: tempo medio sulla pagina

La metrica del tempo medio sulla pagina è particolarmente importante per capire se e quanto gli utenti sono attratti dai tuoi contenuti, fornendoti un’indicazione precisa sull’andamento della tua strategia di Content Marketing, nel caso avessi un blog o una sezione notizie

Inoltre, puoi capire se ci sono degli ostacoli sulla navigazione da parte dei tuoi utenti.

Ad esempio, se il tempo di visita medio degli utenti è inferiore ai 5 secondi, per la Web Analysis le cause possono essere che:

 

Analisi del web: frequenza di rimbalzo

In Web Analysis la frequenza di rimbalzo serve a misurare la percentuale di persone che, dopo aver visitato una determinata pagina, esce senza aver compiuto nessuna azione.

Il calcolo della percentuale di Bounce Rate (scopri cos’è) serve a determinare l’interesse degli utenti verso i contenuti della tua pagina. In questo modo, potrai capire quali sono quelle che performano meglio e quelle che non invogliano l’utente a proseguire la lettura.

La frequenza di rimbalzo, assume un valore diverso a seconda del contesto in cui viene presa in considerazione, ad esempio:

Nel primo caso, è plausibile che la frequenza di rimbalzo possa essere più alta, poiché l’utente che naviga sul tuo sito lo fa unicamente per visionare i tuoi contenuti, ovviamente, se la percentuale di Bounce Rate è elevata, occorre controllare i contenuti del tuo blog.

Nel secondo caso, se le schede prodotto presentano la stessa percentuale di Bounce Rate elevata, il problema potrebbe essere di natura tecnica.

Ad esempio, una errata disposizione degli elementi, o il cliente che non è convinto dell’acquisto poiché valuta il contesto del tuo sito non convincente.

In questo caso, intervieni sul layout della pagina per renderlo più accattivante e disponi i contenuti in ordine e con delle CTA chiare.

 

Web Analytics: tipologia di utenti

Principalmente possiamo dividere i visitatori in due categorie, i nuovi utenti, e gli utenti di ritorno.

I nuovi utenti sono coloro che entrano a conoscenza con il tuo sito web e con i tuoi servizi per la prima volta.

Gli utenti di ritorno, sono coloro che conoscono già la tua azienda e ripetono la visita.

Grazie a Google Analytics, sei in grado di determinare la percentuale di nuovi visitatori e degli utenti di ritorno per capire se la strategia messa in campo sta funzionando correttamente o se è da rivedere.

In Web Analysis è facile intuire che se la percentuale degli utenti di ritorno è inferiore ai nuovi utenti, vuol dire che il tuo Brand non ha fatto colpo su di loro e che è il caso di rivedere la strategia.

D’altro canto, se la percentuale di nuovi utenti è inferiore a quelli di ritorno, significa che potresti ampliare il tuo traffico grazie all’utilizzo di strategie SEO, (scopri i servizi SEO) alla pianificazione di Campagne Google o Facebook Ads.(approfondisci qui!)

 

Web Analysis: conversioni

Quando parliamo di conversioni in Web Analysis, ci riferiamo alle azioni che desideriamo far compiere agli utenti sul nostro sito, e che praticamente corrispondono ai tuoi obiettivi di business online.

Le conversioni possono essere l’iscrizione a una newsletter, l’invio di un form di contatto, una chiamata o meglio ancora un’acquisto.

Il numero delle conversioni generate dal tuo sito web, ti fornisce un’idea chiara e tangibile sulle sue prestazioni e sull’andamento della tua strategia di Marketing e di vendita.

Google Analytics ti consente di monitorare le conversioni e le statistiche per determinare:

 

Canali di acquisizione del pubblico di Web Analysis

Ogni utente che naviga sul web, può trovare il tuo sito utilizzando diversi canali di acquisizione, diretti o indiretti rispetto a Google.

Proprio per questo, i canali di acquisizione del pubblico sono diversi e vanno analizzati in riferimento del numero delle conversioni effettuate e in base al Search Intent dell’utente.

Ad esempio, un utente che raggiunge il tuo negozio online attraverso una ricerca organica di Google, è probabile che abbia cercato volutamente sui motori di ricerca il tuo prodotto o servizio offerto sul sito e sia più propenso ad acquistarlo rispetto ad un utente che ha scoperto casualmente la tua attività su navigando su Facebook.

Conoscere i dati raccolti grazie alla Web Analytics, mi permette di capire quali sono i canali di marketing più profittevoli per la tua azienda. In questo modo, saremo in grado di impostare la strategia adatta per il tuo business.

 

Analisi dei dati: dispositivo di navigazione

Grazie a Google Analytics, possiamo determinare quali sono i principali dispositivi di navigazione con cui gli utenti visitano il tuo sito aziendale o blog.

Grazie all’avvento degli smartphone, negli ultimi anni, si è reso necessario per tutti coloro che desiderano proporre i propri prodotti o servizi online disporre di un sito responsive.

Anche in questo caso, la Web Analysis si dimostra indispensabile.

 

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